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Nota: le cover che ho inserito purtroppo
non sono quelle in mio possesso, ma attualmente sono sprovvista di scanner
e ho dovuto cercare in internet
IL GIGLIO NERO di
Marion Zimmer Bradley – Julian May – Andrè Norton
(Black
Trillium, 1990)
Dopo secoli di vita pacifica, il fiorente
regno di Ruwenda è conquistato e messo a ferro e fuoco dai suoi sanguinari
nemici, guidati dal crudele re Voltrik e dal malvagio ministro Orogastus.
Al massacro della famiglia reale sfuggono soltanto – grazie all’aiuto del
loro fedeli amici non-umani, gli Oddling – le tre giovani principesse,
gemelle ma assai diverse tra loro. Convocate dalla venerabile Binah, che
da tempo immemorabile è custode del sacro Giglio Nero, un fiore dai grandi
poteri, le fanciulle apprendono che il loro destino è segnato da un’oscura
profezia… Braccate dagli uomini di Voltrik e spiate da Orogastus, le
principesse si avviano per strade diverse e tutte ugualmente rischiose,
riuscendo ben presto a capire che i veri nemici sono quelli che si
annidano in fondo ai loro cuori. Orgoglio, ostinazione, impulsività,
egoismo, indifferenza, paura, passività: questi i veri, i peggiori
ostacoli da superare per far rifiorire il Giglio Nero, simbolo e
apportatore di pace e armonia.
Per raccontare questa storia, foltissima di
scenari, di personaggi, di episodi, tre grandi autrici di fantasy, tre
ladies del fantastico, hanno unito i loro talenti. Congegnata insieme la
trama, stabilito l’ambiente, difiniti certi dettagli con una lunga serie
di contatti a distanza, le autrici – e qui stanno l’importante novità e il
sottile fascino del romanzo – hanno ciascuna proceduto per conto proprio.
Marion Zimmer Bradley ha creato la
principessa Haramis, colei che deve muovere alla ricerca di un magico
cerchio e deve superare in se stessa il vizio dell’arroganza.
Julian May si è assunta il compito di far
agire la principessa Anigel, graziosa, dolce e affettuosa ma troppo ignara
della vita e priva di ogni esperienza: colei che deve trovare il proprio
talismano in una misteriosa tiara.
Andrè Norton è responsabile di Kadiya, la
principessa che deve assicurarsi il talismano rappresentato da una spada:
appassionata cacciatrice, ella tuttavia pecca di imprudenza e manca di
acume.
Commento: Bello, avventuroso e
vario, spendida dimostrazione che si possono scrivere bellissime storie a
più mani!!! L’ho amato e riletto molte volte. La mia storia preferita?
Quella di Haramis e Orogastus… |
IL GIGLIO INSANGUINATO di Julian May
(Blood
Trillium, 1992)
Sull’onda del travolgente successo del
Giglio Nero le tre regine del fantasy che avevano deciso di far convergere
il loro straordinario talento in quell’unica, appassionante vicenda,
stabilirono che ognuna ne avrebbe scritto un seguito, in modo
assolutamente imdipendente.
Julian may riprende la storia chiusasi con
la vittoria delle tre principesse di Ruwenda – haramis, Kadiya e Anigel –
sul temibile Mago Orogastus. Quest’ultimo è stato esiliato
nell’Inaccessibile Kimilion e là dovrebbe rimanere per sempre, pena un
terribile sconvolgimento nel Mondo delle Tre Lune. Ma, dodici anni più
tardi, l’arcimaga Haramis viene a conoscenza della fuga dal Kimilion del
Mago Portolanus e, temendo che in realtà si tratti di Orogastus, consulta
il proprio talismano, il Cerchio dalle Tre Ali. Il talismano tuttavia non
può – o non vuole – svelare l’identità del mago: le rivela soltanto che
Portolanus è in grado di spezzare i tre t alismani
dello Scettro del Potere e che le tre sorelle sono in grave pericolo. Ma
lo è anche i futuro di Ruwenda: Haramis lo capisce allorchè si accorge che
il sacro Giglio Nero, custodito in ciascun amuleto indossato da lei e
dalle sorelle, sta addirittura cambiando colore, diventando rosso, rosso
sangue… Poi Kadiya perde il suo talismano e Anigel è sul punto di cedere
il proprio al Mago Portolanus, come riscatto per il marito e i figli che
egli ha fatto rapire. Sarà necessario ch ele tre sorelle si uniscano,
altrimenti ogni speranza per il Mondo delle Tre Lune andrà perduta…
Commento: Le tre sorelle
ancora in lotta contro Orogastus, dal mio punto di vista la migliore
continuazione della saga. Ma io ho un debole per Orogastus ^___^
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IL GIGLIO DORATO di Andre Norton
(Golden
Trillium, 1993)
La battaglia contro le potenze
dell’Oscurità, capitanate dal malvagio re Voltrik di Labornok e dallo
spietato mago Orogastus, si è comclusa con la vittoria delle forze del
Bene grazie alle tre principesse di Ruwenda – Anigel, Haramis e Kadiya - ,
che hanno trovato e riunito i tre pezzi del potentissimo talismano degli
Scomparsi. Mentre Anigel sposa il figlio di Voltrik, riunendo così sotto
un’unica corona i due regni un tempo rivali, e Haramis diventa Arcimaga,
raccogliendo l’eredità della vecchissima Binah, Kadiya, la principessa
guerriera, è irrequieta. Un impulso irresistibile l aspinge infatti ad
affrontare gli ultimi monsoni e a riprendere la strada
delle
paludi verso il meraviglioso giardino che sorge all’interno della città
degli Scomparsi, là dove, da una radice magica, è nata la Spada dei Tre
Occhi, una delle tre parti del Talismano. Tuttavia quando la fanciulla
raggiunge la città, scrtata solo dal fedele Jagun, scopre che essa non è
diasbitata come si è sempre creduto: nei palazzi sontuosi, un tempo dimore
degli Scomparsi, vivono gli Hassitti, strane creature che si proclamano
custodi di tutto ciò che i Sommi Signori hanno lasciato dietro di loro
dopo l’ultima battaglia contro l’Oscurità. Inoltre i Sognatori, veggenti
degli Hassitti, avvertono Kadiya di un nuovo e imminente pericolo
proveniente dalle montagne del nord: un morbo letale si sta diffondendo
rapidamente in tutte le paludi e uccide qualunque forma di vita, umana,
animale e vegetale. Ben presto, Kadiya capirà che la lotta contro
l’Oscurità è tutt’altro che conclusa, che gli Scomparsi possono essere
“richiamati in vita” e che il destino stesso di Ruwenda dipende dalla sua
capacità di affrontare un mondo popolato di orrori indicibili…
Commento:
Bella la storia di Kadiya e Lamaril, mi è piaciuto parecchio questo libro.
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LA DAMA DEL GIGLIO di Marion Zimmer Bradley
(Lady of the Trillium,
1995)
Marion Zimmer Bradley riprende la storia
del Giglio Nero ben duecento anni dopo la sua conclusione e, con La Dama
del Giglio, ci fa seguire le tracce di Haramis, la primogenita delle tre
principesse ereditarie di Ruwenda, rinchiusa nell’alta Torre di Orogastus
– il malvagio stregone che è riuscita a sconfiggere – e da lì impegnata
nell’assolvere il compito di Arcimaga della Terra. Ormai però il suo tempo
è venuto; sogni cupi e presagi inquietanti le rivelano che è necessario
eleggere qualcuno che continui la sua oepra. E la scelta cade sulla
giovane principessa Mikayla che, ignara del prorpio destino, vive nella
lontana cittadella di Ruwenda e trascorre gran parte del tempo in
avventurose spedizioni nelle Paludi insieme al caro amico Fiolon.
Strappata alla sua vita tranquilla, prigioniera nella Torre, sottoposta a
un difficile tirocinio da aprte della scorbutica e insensibile Arcimaga,
Mikayla mal si adatta alla sua nuova condizione e, attraverso due magich
esfere, continua a comunicare con Fiolon: neanche l’incantesimo di
un’Arcimaga, infatti, può spezzare il legame che unisce due individui
dotati di poteri straordinari, tanto più che tale legame si rivelerà
decisivo per la sopravvivenza della Terra, messa in grave pericolo da
forse oscure che non si fermeranno davanti a nulla pur di dominare i
pacifici regni di Ruwenda e Labornok…
Commento:
Delusione. MZB ha scelto di raccontare la storia della successione al
ruolo di Arcimaga. Bella la storia tra Mikayla e Fiolon ma Haramis, che
era la mia principessa preferita è ridotta ad un ruolo che non mi
soddisfa. |
IL GIGLIO CELESTE di Julian May
(Sky
Trillium, 1997)
Dalla Luna dell’Uomo Scuro un prigioniero
è fuggito, e ha trovato il modo di tornare sulla terra. Ha con se
l’insegna della temibile Società della Stella, la corporazione di stregoni
la cui sete di potere, in passato, ha già causato spaventose catastrofi.
Ora vuole che la Società rinasca e tenti di nuovo di prendere il
sopravvento, questa volta per guidare il mondo ocn una dittatura dopo
l’avvento del Giglio Celeste, un fenomeno astrale che segnerà il ritorno
dell’equilibrio geofisico nel Mondo delle Tre Lune, ma solo a prezzo di
incredibili disastri. Per ottenere un tale dominio tuttavia è necessario
disporre dello Scettro del Potere, lo strumento magico composto dai
talismani delle tre principesse di Ruwenda: l’Occhio di Fuoco Trilobato di
Kadiya, il Cerchio di Fuoco Trilobato dell’Arcimaga Haramis e il Mostro a
Tre Teste della regina Anigel. E le sorelle sono ben decise a non
permettere in alcun modo che essi cadano nelle mani della Società della
Stella, anche se il talismano di Kadiya è senza potere e quello di Anigel
introvabile da anni…
Ma chi è il misterioso Uomo della Stella? E
dove si trova il covo della sua corporazione? Prima che le sorelle trovino
la risposta, otto governanti delle nazioni del mondo-continente vengono
rapiti, e tra essi la stessa Anigel. Il tempo per salvarli scarseggia, a
fronte dei terribili segni della crisi imminente: la terra trema, le
catene montuose sono scosse da fenomeni vulcanici… riusciranno le tre
sorelle, con l’aiuto del sacro Fiore che è la fonte dei loro poteri, a
controllare il fatidico avvento del Giglio Celeste?
Commento: Questo è il seguito
del Giglio Insanguinato, bello, bello bello!!! Finalmente rivive la
Haramis che preferisco e Julian May dà ai lettori quello che MZB ha
negato: la storia d’amore che aspettavamo sia dal primo libro!!!!
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Grafica by Robin 2007 |